IL CONTADINO - 001
Mi chiamo Graziano ma tutto mi conoscono come Il Contadino; coltivo marijuana e giro porno amatoriali.
Se sei di Milano e fumi allora fumi la mia roba, se sei di Milano e ti piace succhiare i cazzi davanti ad una telecamera allora è probabile che ti abbia immortalato per i posteri.
Uomo o donna che sia, a me non me ne frega niente.
Vendo tutto a tutti: sbirri, impiegati, avvocati, attori, papponi, muratori e serial killer.
Sì, hai capito bene campione: ho detto serial killer.
Ho due tizi che vengono spesso a trovarmi, sono due cialtroni, ma per fare quello che fanno channo le palle quadrate. Uno dei due, Stefano, fuma maria in quantità industriali. Laltro, del quale non mi sta in testa il nome, è un vero svitato.
Di quando in quando si presenta con il bagagliaio pieno zeppo di cadaveri. Li porta a me perché li faccia sparire in fretta. Ho un discreto numero di maiali, quelli si mangiano tutto e non rimane un bel niente.
Per questo tipo di servizio di solito mi faccio pagare e anche molto, ma con loro è diverso. Mi portano sempre qualcosa che mi interessa, una Playstation nuova, un TV al plasma, una macchina per il caffè Krups (quella con le cialde della Nespresso che mi fanno impazzire).
A loro non chiedo soldi, punto primo perchè, non cho vergogna ad ammetterlo, mi fanno paura; punto secondo perché così mi tolgo un sacco di sfizi .
Laltro giorno quello matto tra i due (ma perché cazzo non mi ricordo mai il suo nome?) si è presentato senza avvertirmi e mi ha beccato che giravo una roba con un ragazzetto che si infilava un vibratore bello grosso su per il culo (queste stronzate a me non piacciono molto ma hanno un loro pubblico perciò mi sta bene così). Ho cercato di non farlo entrare in casa, ma quando ha visto il ragazzo ha dato fuori matto: lo ha cacciato via e ha preteso che lo pagassi anche se non avevamo finito le riprese. Ad un certo punto ho pensato che volesse ammazzarmi, ma poi è arrivato quellaltro che ha aggiustato le cose.
Se non fosse per tutta la roba che mi portano li consegnerei agli sbirri subito. Non tanto Stefano che mi è simpatico quanto il coglione senza nome.
Cazzo vorrei proprio vedere che faccia farebbe se trovasse gli sbirri ad aspettarlo quando viene a scaricarmi i morti.
I morti.
Ci sono dei periodi che me ne porta a vagonate; a volte penso che se continuasse con sto ritmo non rimarrebbe più nessuno su tutto il fottuto pianeta.
A me non fanno impressione; oddio, forse le prime volte sì perché arrivavano conciati in maniera spaventosa. Ora ci ho fatto il callo; quando arriva scarico e li metto in una baracca che uso come deposito, poi li spoglio e li macello quanto basta per farne dei bocconcini succulenti.
A volte il pazzo si ferma a cena, ma lo fa solo se cè anche Stefano. Parla poco ma ha un umorismo che mi fa pisciare sotto dal ridere. A volte però non so se rido per il nervoso o perchè mi sto veramente divertendo.
Ora è da un pò che non si fanno vedere, ho sentito che Stefano è finito dentro perché guidava fumato come un coglione e quando poi gli sbirri sono andati a casa sua hanno trovato un sacco di roba strana tipo per fare dei riti o roba del genere e lo hanno ingabbiato subito. Me lo hanno detto i miei amici pulotti, erano venuti a prendere un po di maria per festeggiare larresto. Quando ho saputo che si trattava di Stefano gli ho dato la roba peggiore che avevo.
Sti stronzi mi hanno sbattuto in gabbia uno dei miei migliori clienti.
Il matto invece è ancora in giro. Se lo trovo che mi gironzola in giardino gli sparo cazzo.